mercoledì 8 febbraio 2012

L'insostenibile leggerezza dell'essere

L'insostenibile leggerezza dell'essere sembra a molti una frase fatta o un luogo comune eppure quando ci scontriamo con la morte da vicino, quando viene meno una persona che amiamo o che conosciamo riaffiora nella nostra mente, ineludibile, il senso di questa espressione e tutta la sua "pesantezza".
succede così che ognuno di noi, secondo il suo Credo e le sue Regole, da un motivo, una spiegazione a questo evento che definisce il ciclo vitale di un essere vivente.
La ricerca verte sempre sul ragionamento paradossale, per certi versi e forse vacuo, che prosegue dall'inizio dei tempi con la fatidica domanda: Chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo?
Lungo è il discorso sulle correnti di pensiero organizzate e le teologie che hanno ipotizzato delle risposte. Essenzialmente siamo, come tutto l'Universo, polvere cosmica, che si aggrega in cellule che collaborando insieme formano il nostro corpo fisico, una macchina che col tempo va sempre più deteriorandosi fino al suo definitivo collasso. La forza che muove la macchina è l'Anima. anche a questo proposito possiamo trovare infinite soluzioni ipotetiche studiate da sempre dall'uomo, ma il fine di questo?
Perchè?
E' una riflessione che vogliamo iniziare con voi e continuare senza soluzione di continuità. Aspettiamo le vostre domande, ipotesi, o idee per sviluppare questo impervio cammino.
Grazie
Daniela e Ugo Arioti 

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